20/11/2011
Napoli-Lazio 0-0: commento
A questo Napoli manca quella spinta propulsiva che l’aveva fatto diventare fino a poche settimane fa la squadra più divertente in Italia. E’ COME se qualcosa attanagliasse il cuore e la mente degli azzurri in questo periodo. Proprio adesso che se la possono giocare in Champion’s League e in campionato in modo degno, c’è un appanammento di fondo inspiegabile. Anche nella gara contro la Lazio, si poteva vincere, ma è come se i campani avessero paura di farlo; ossia rimangono inglobati in un modulo asfittico, troppo scontato, laddove manca anche la velocità di esecuzione di un tempo. Il solo Lavezzi, sembra avere una marcia in più, mentre Hamsik è inguardabile, lo stesso dicasi per Cavani, spento e fuori dal gioco, abulico e a tratti indisponente. Soprattutto questi ultimi due sono estranei dal gioco, e risultano poco determinanti e determinati.
Mazzarri, cerca di trarre il massimo da una condizione psico-fisica imbambolata e non è facile per nessun allenatore vincere o tentare di farlo in queste condizioni.
Molti diranno, che se Lavezzi avesse messo dentro ad inizio della ripresa quella palla solo lui e la porta ora staremo parlando di altro. Ma non è forse quell’errore il simbolo di una squadra stranamente stanca e ancora più incredibilmente poco motivata ?
Il tecnico W.Mazzarri, ha rilasciato queste dichiarazioni: ” “Non ci aspettavamo che la Lazio giocasse a tre, non abbiamo spiegato al meglio ai ragazzi come si attacca la difesa a tre. L’ho fatto a fine primo tempo e nei secondi 45 minuti abbiamo giocato molto meglio. Nella ripresa abbiamo fatto di tutto per vincere, ma quando la palla non vuole entrare non entra.Il gol annullato? Non commenterò più una decisione arbitrale. Ho detto ai ragazzi che per me hanno vinto 4-0, hanno fatto una partita fenomenale. Oggi non mi ricordo una occasione della Lazio.Hamsik? Fa il centrocampista e contribuisce col resto della squadra alla fase difensiva, non possiamo valutare lo slovacco solo tramite la fase offensiva.Della sfida col City ne parliamo nella conferenza stampa alla vigilia, certo è che la squadra vista oggi contro il Newcastle è a livello di Barcellona e Real Madrid. I nostri ragazzi non hanno quasi mai fatto la Champions, abbiamo un po’ pagato. Bisogna abituarsi e allenarsi mentalmente”.
Alessandro Lugli
10:35 Scritto da: alex7521 in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
19/11/2011
CALCIO: PROBABILI FORMAZIONI NAPOLI-LAZIO
Il grande posticipo di sabato sera - assieme a Fiorentina-Milan - sarà quello del San Paolo fra Napoli e Lazio. Lo stadio di Fuorigrotta si prepara a vivere una tre giorni di calcio allo stato puro, visto che dopo i capitolini sono attesi gli inglesi del Manchester City, per quello che sarà a tutti gli effetti un match-spareggio per il prosieguo della Champions. Ma prima c’è da pensare alla gara di sabato. Tegola per la Lazio. Edy Reja dovrà infatti rinunciare alla stella della squadra, Miroslav Klose, infortunatosi con la propria nazionale. L’ex Bayern Monaco è stato colpito da un ematoma alla tibia destra, non ancora smaltito nonostante la fisioterapia. L’allenatore goriziano dovrebbe quindi puntare su un cambio di modulo, un 4-2-3-1 con un’unica punta, Djbril Cissè, voglioso di far bene dopo un periodo un po’ negativo. Alle sue spalle dovrebbe agire il trio formato da Hernanes, a segno con la nazionale brasiliana, Lulic e Beppe Sculli. Centrocampo a due con Christian Ledesma e Brocchi a fare filtro fra il reparto di mezzo e la difesa. Infine, classica retroguardia a quattro con Konko sulla fascia destra, il rumeno Radu su quella sinistra e una coppia di centrali inedita composta da Stankevicius e Diakité, per via delle assenze del brasiliano Dias (problemi muscolari alla gamba destra) e di Biava, ancora acciaccato. Fra i pali ci sarà Marchetti. Praticamente nessun problema in casa Napoli. Walter Mazzarri, costretto a risalire in classifica, manda in campo la migliore formazione possibile. Spazio quindi al classico 3-4-2-1 con De Sanctis fra i pali, difesa composta da Campagnaro, Cannavaro, Aronica (anche se non è da escludere una sorpresa Fernandez dal primo minuto), centrocampo a quattro con Maggio e Dossena sugli esterni e la coppia Inler-Gargano al centro. L'attacco, come sempre, vedrà Hamsik e Lavezzi in posizione di trequartisti, alle spalle dell'unica punta di ruolo Edinson Cavani. Solo panchina per Goran Pandev, così come per Zuniga, Dzemaili e Mascara, tutte pedine che potrebbero rivelarsi assai utili a gara in corso. Ancora assente Donadel per problemi fisici, mancherà anche Santana, che deve scontare un turno di squalifica.
Formazione Napoli: Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Inler, Dossena; Hamsik, Lavezzi; Cavani. All. Mazzarri A disp.: Rosati, Fernandez, Dzemaili, Zuniga, Mascara, Pandev, Lucarelli. Squalificati: Santana Indisponibili: Donadel
Formazione Lazio: Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Konko, Diakitè, Stankevicius, Radu; Brocchi, Ledesma; Sculli, Hernanes, Lulic; Cisse. All. Reja A disp.: Carrizo, Biava, Scaloni, Cana, Matuzalem, Gonzalez, Rocchi. Squalificati: Nessuno Indisponibili: Mauri, Garrido, Bizzarri, Dias, Klose, Kozak
ilsussidiario.net
12:19 Scritto da: alex7521 in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
16/11/2011
Mazzarri: “Anche noi per lo scudetto, ma con la Lazio sfida dura”. Poi l’annuncio: “Niente turn over sabato, in campo i migliori”
«I ragazzi conoscono la mia filosofia: bisogna pensare una partita alla volta, quindi tutti concentrati sulla Lazio. Guai a cambiare la nostra mentalità». Parola di Walter Mazzarri, che a pochi giorni dalla sfida del San Paolo viene intervistato da Il Messaggero, a firma Gabriele De Bari.
Se il Napoli deve pensare alla Lazio, niente turn over?
«Assolutamente no. Il Napoli ha il dovere di impiegare i migliori: sia in campionato, che in Europa. Ora pensiamo alla Lazio, al City penseremo da domenica mattina».
Perché il Napoli soffre un po’ in campionato?
«Dipende da che ottica si guarda la classifica. Se il punto di partenza è il terzo posto della passata stagione, allora siamo in ritardo. Se, al contrario, si fa una valutazione generale della situazione, dico che stiamo rispettando i programmi. Qualcuno dimentica che quel piazzamento ha rappresentato qualcosa di straordinario e non è detto che si ripeta. Ci vuole più equilibrio nei giudizi».
Faccia una griglia del campionato.
«In questo marcato equilibrio, ci sono sei squadre che possono vincere lo scudetto: Milan, Juventus, Inter, Lazio, Roma e Napoli. Le prime tre un gradino sopra».
Come mai nella lista ha inserito anche la Roma?
«Per la qualità della rosa, gli investimenti, gli ingaggi, la storia e perché, come la Juventus, non gioca le Coppe».
Perché scommettere sulla squadra di Reja?
«E’ attrezzata per vincere. Sull’organico, già molto valido dello scorso anno, ha effettato degli inserimenti mirati e sicuri, acquistando calciatori di assoluto spessore, esperti, pronti per la realtà italiana. Quando ho visto il suo mercato, ho capito che sarebbe stata tra le protagoniste. Complimenti, sta meritando il primato».
Come pensa di fermare la capolista che, in trasferta, macina vittorie e punti?
«Con una prestazione super da parte di tutti. Siamo consapevoli che ci aspetta un incontro insidioso, ma siamo anche convinti di potercelo giocare alla pari».
Mazzarri sogna un club ancora più prestigioso?
«No. Mi sento realizzato al massimo con il Napoli, sono felice con me stesso per quello che sto facendo».
Invidie per i colleghi arrivati a panchine più importanti?
«Non provo invidia per nessuno».
Chi stima di più?
«Reja, Guidolin, Ranieri, perché da tanti anni sono sulla breccia con serietà, continuità e risultati importanti».
Come nasce il suo rapporto conflittuale con gli arbitri?
«Dicono che mi lamento sempre, ed è una cavolata. Basta guardare le volte che sono stato squalificato. Le mie dichiarazioni fanno notizia e vengono strumentalizzate. Agli arbitri chiedo solo uniformità nei giudizi».
20:58 Scritto da: alex7521 in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
De Laurentiis bandisce i trentenni
Aurelio De Laurentiis predica pazienza. Il Napoli è in ritardo ma recupererà: “I conti li faremo a primavera, soltanto allora potremo dire se abbiamo azzeccato il mercato oppure no. Nessuno può avere certezze matematiche, nel calcio. Ci sono dei giocatori che fanno grandi cose in una squadra e non riescono poi a ripetersi in un’altra. Nel nostro mondo si parla un po’ troppo, l’unico modo per andare avanti è rimanere concentrati e umili, senza mai fare proclami. C’è troppo sensazionalismo, specialmente da parte dei media. Basta perdere due gare per essere considerati finiti e vincerne altrettante per diventare subito da scudetto. Invece, con i tre punti, c’è ancora tanto tempo per recuperare”.
A Radio Marte il patron degli azzurri fissa anche le linee guida del mercato: “Non si possono comprare solo i calciatori di trent’anni, che in teoria possono dare maggiori garanzie. Bisogna puntare pure su giovani come Fernandez e Fideleff, correndo il rischio che commettano qualche errore. L’unico modo per sapere quanto valgono e dargli la possibilità di mettersi in mostra. Bisogna insistere sui ventenni, altrimenti non scopriremo mai i nuovi Hamsik e Lavezzi. Non sono d’accordo quando dicono che la nostra è una piazza difficile: qui lavoriamo tutti per fare il meglio, società e squadra. Conto molto sulla collaborazione dei nostri tifosi”.
alessandro lugli
09:01 Scritto da: alex7521 in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
L'URUGUAY DI CAVANI BATTE L'ITALIA
L’Italia cade per 1-0 all’Olimpico contro un ottimo Uruguay, che nel test di lusso con gli Azzurri dà ancora una volta dimostrazione della propria forza e compattezza. La Celeste, a segno subito con Fernandez, resiste a tutti gli assalti dei padroni di casa grazie ad una prova energica (cinque ammoniti e un espulso) e a un grande Muslera, che si prende la sua rivincita all’Olimpico.
Primi minuti frenetici, il primo affondo è azzurro, ma Balotelli a freddo non riesce ad imprimere la giusta forza alla sfera e Muslera para agevolmente. Non sbaglia invece al 4’ Fernandez, che sfrutta un cross basso dell’ex juventino Caceres e fredda Buffon da pochi passi. Difesa italiana colpevole.
La gara è inevitabilmente condizionata dal gol a freddo della Celeste: per mezz’ora la Nazionale non riesce a trovare varchi per rendersi pericolosa, poi nel finale di tempo il duo Balotelli-Osvaldo cresce e Muslera salva due volte su SuperMario e sull’italoargentino.
Partita nervosa, con molti interventi al limite e diversi ammoniti, la formazione di Tabarez si mostra solidissima in difesa e temibile nelle improvvise sfuriate offensive. Singolare la posizione di Cavani che differentemente dalla sua posizione di punta centrale al Napoli gioca quasi da esterno sacrificandosi molto.
Prandelli inserisce Pepe per Montolivo all’intervallo e rimodula la squadra in un 4-3-3. Le cose vanno decisamente meglio nel primo quarto d’ora, proprio il nuovo entrato costringe Muslera ad una grande parata in tuffo. Bene anche Balotelli, che con la sua imprevedibilità mette spesso in imbarazzo il reparto arretrato uruguagio.
Il c.t. toglie Osvaldo per Matri (l’oriundo non la prende bene), ma lentamente l’Uruguay prende campo e sfiora il 2-0 con Cavani, che smarcato in area, colpisce il compagno di quadra Rios a Buffon praticamente battuto.
La stanchezza si fa sentire, ma l’Italia tenacemente si butta in avanti; ancora Muslera è decisivo su Balzaretti al 78’ con una spettacolare parata in tuffo. Un minuto dopo Cavani sfiora l’autogol deviando un tiro.
L’espulsione di Alvaro Pereira per doppia ammonizione lancia il forcing degli Azzurri (dentro Pazzini per Marchisio), ma anche in dieci gli ospiti non perdono il loro equilibrio e costringono i nostri alla resa. Scintille nel finale tra Chiellini e Cavani.
08:54 Scritto da: alex7521 in musica, sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
